Il Rosafante Sulla Luna


CoolShades : B-Side in Comics… this is Samurai Champloo
aprile 16, 2008, 11:24 pm
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Salve a tutti cari amici del Rosafante, nuovo post quest’oggi dedicato ad un comic molto interessante, che oserei quasi definire B-Side per lo stile originale e la scarsa diffusione in Giappone, terra natia di questo fresco manga, ed in Italia, dove purtroppo certi tipi di fumetto vengono bistrattate e passate sottobanco….

Devo ammettere che ho scoperto Samurai Champloo in modo molto casuale. Era il 2005 ed ero ancora all’università in quel di Perugia.

Devo ancora ringraziare il mio amico strambo Italo/Chileno se ancora oggi sono un fan patito di questo a mio avviso magnifico anime.

 Cos’ è ?

Samurai Champloo è un’anime nato dal creativo Tokyoita Shinichiro Watanabe, autore quotatissimo per avere realizzato il famoso “Cowboy Bebop”, fortunata serie della quale abbiamo avuto modo d esplorare il mondo grazie ad Mtv, quando ancora trasmetteva la anime night e l’eccentrico professor Onitsuka si alternava ad i ragazzi di Slam Dunk ed altri personaggi fuori di testa.

Il nostro Samurai Champloo  (サムライチャンプルー, Samurai Chanpurū  in Giapponese  ) è una serie prodotta dal colosso Manglobe e divisa in 26 episodi, i quali raccontano delle mille peripezie di Jin, Mugen & Fuu, due scapestrati guerrieri ed un’avvenente cameriera che partono alla ricerca del “Samurai che profuma di Girasoli “.

La storia si svolge nel Giappone Medievale, dove tra le vie dello shogunato della vecchia Edo (il nome antico di Tokyo ) i personaggi si incontrano in modo casuale ed i due guerrieri decidono di aiutare la dolce Fuu nel realizzare l’ardua impresa di trovare quel mitico Samurai.

L’originalità di questa serie è dovuta ad una continua commistione tra diversi stili e di epoche che si inseguono parallelamente sfiorandosi e contaminandosi in divertenti scene ed animazioni dal ritmo incalzante.

 I richiami al Giappone odierno, la sub cultura hip-hop ed i valori occidentali sono costantemente enfatizzati, tanto da rendere i protagonisti simili a dei personaggi dei giorni nostri, utilizzando spettacolari tecniche di combattimento ispirate alla break-dance ed alla capoeira.

Coerografie mozzafiato , soprattutto quando l’arguta penna di Watanabe racconta i duelli all’ultimo sangue o i vari incontri che i personaggi fanno durante l’evolversi della storia.

Chi sono i personaggi?

 Una carrellata rapida sui personaggi di Samurai Champloo, tanto per farvi pregustare l’atmosfera dell’anime.

Mugen: è il guerriero con la giacca rossa. E’ un rozzo e trasandato pirata che viene da Ryukyu (antico nome di Okinawa); ha uno stile di combattimento che richiama la breakdance e che ha somiglianze con la capoeira. E’ molto arrogante e con un senso dell’umorismo scanzonato, cerca sempre di risolvere con la sua spada anche i problemi più banali e, cosa molto importante, odia Jin.

Jin : uno stoico Ronin, ovvero un samurai senza padrone, disonorato che girovaga per il Giappone cercando di fare giustizia al suo passato burrascoso. Tendenzialmente un freddo e razionale filosofo, molto acuto  e “Zen”.

Fuu : La bella e dolce Fuu è il classico angelo del focolare, una simpatica cameriera la quale è incerta sul suo futuro e recluta i due sciagurati guerrieri salvando loro la vita ed obbilgandoli a mantenere la difficile promessa di non combattere tra loro durante l’ardimentoso viaggio.

La serie venne trasmessa nel 2004-2005 in Giappone senza destare moltissimo clamore o successo, tant’è vero che gli stessi giapponesi così attenti ai manga, raramente conoscono questo che a mio avviso resta un capolavoro.

In Italia lo scorso anno Panini Comics aveva provato a pubblicar qualcosa su Samurai Champloo, con risultati pressochè mediocri.

Per gli amanti di questo genere od i curiosi , consiglio il vecchio caro Emule per far razzia della prima serie di questo anime, dato che se ne trovano diverse versioni multilingua con sottotitoli vari e doppiaggi che non rendono giustizia alla sua bellezza . Cercate la versione di Anidojo con i dialoghi in lingua giapponesse ed i sottotitoli in italiano e dato che ci siete ascoltatevi al soundtrack : devastante alchimia di suoni dub, jazz, hip hop e musica classica giapponese, un must a mio avviso…

 

Qualche link per voi :

http://www.samuraichamploo.com/ 

http://www.anidojo.byethost13.com/

 

Stay tuned!



Nujabes ::: Nuove frontiere dub dal Sol Levante

Primo post musicale sulla pagina del rosafante… nuove tendenze che profumano di ciliegio ed atmosfere inebrianti, cartoline sonore da un posto molto lontano… Il Giappone che non ti immagini, che come sempre ti sa stupire…

Devo dire che l’aver scoperto Nujabes è uno dei souvenir più interessanti che mi son portato dietro dalla mia esperienza a Tokyo, città incantevole alla quale sono rimasto indissolubilmente legato e che porterò sempre dentro di me.

Chi è Nujabes?

Testuali parole arrivano dall’enciclopedica libreria di lastfm ( per chi non la conoscesse www.last.fm ) , dove

Jun Seba (せば じゅん, Seba Jun) è un produttore, giapponese di musica hip-hop. Nujabes è l’anagramma del nome (Jun) e del cognome (Seba) scritto al contrario. Oltre a fare musica, è anche proprietario della “T Records” e “Guinness Records” (entrambe le case discografiche si trovano a Shibuya, Tokyo) e fa parte del Hyde-Out Productions. In giappone ha rilasciato due album, Metaphorical Music nel 2003 e Modal Soul nel 2005. Ha anche contribuito alla colonna sonora dell’anime Samurai Champloo(con Shing02).

L’ho scoperto rovistando tra gli scaffali di musica elettronica da Tower Records a Shibuya, quartiere multicolore e poliedrico dove tutte le tendenze e le ossessioni paranoiche del Giappone Pop prendono forma…

Come Suona

Atmosfere graffianti e sound ipnotico, lo stile di questo DeeJay è ibrido ed è il frutto di una buona contaminazione tra sound Jazz d’avanguardia, caldi scratch vinilici e versi hip hop molto coinvolgenti.  Sicuramente un prodotto B-Side di pregevole fattura se siete interessati a questo genere… Brani che sono connubio tra serenità zen ed angoscia metropolitana, claustrofobico male della vorticosa Tokyo ( fenomeno da me toccato con mano ) e rime molto urban style, servito in una salsa teriyaki che sicuramente non annoia e vi invoglierà a scoprire questo eclettico artista.

Vi consiglio di prestare ascolto in primo luogo alla colonna sonora di “Samurai Champloo”  fantastico anime di Watanabe-San del quale non mi capacito come possa esser possibile non avere alcuna traccia da queste parti in Italia ( vediamo le caxxate più assurde e non conosciamo neanche le deliranti avventure di Fuu, Jin 6 il pazzo Mugen alla ricerca del Samurai che profuma di Girasoli, ma questa è un’altra storia ), dove lui suona assieme ad altri artisti dell’avanguardia elettronica giapponese come tsuchie o force of nature. Devo dire ver amente ben fatto e da ascoltare.. Altro grandissimo disco è Modal Soul, cosi come citato dalla nostra enciclopedia musicale , targato 2005. Un brano su tutti è feather, dove hip hop e un morbido riff di piano ci culla dolcemente, tra liriche agrodolci e mistiche…

da YouTube un video con delle vedute mozzafiato di Tokyo… gustatevi feather

 

http://www.lastfm.it/music/Nujabes 

 

Stay Tuned!



T-Skirt – How to be cool dressing upside-down
aprile 12, 2008, 7:06 pm
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Primo post per la nuova versione del rosafante… Un blog che vuole essere una finestra più ampia su ciò che succede nel web, una calamita pronta a captare tendenze cool, vibrazioni freak, soundtrack di un certo livello e sapori fusion..

Questo spazio vorrei dedicarlo ad un nuovo prodotto trendy che a mio avviso sarà di grido tra breve, brevissimo tempo. Un nuovo modo per essere alla moda, iniezione di genialità che deriva dal “vestirsi al contrario”. Nuovi modi di interpretare la classica magliettina in cotone di tutti i giorni: nasce dalla mente del Coolhunter MarcomiX la T-Skirt.

Un appunto sul personaggio e sulla sua attitudine creativa

Quando io e MiX ci siamo incontrati per la prima volta, eravamo soliti vagabondare per le vie del centro di Perugia con in mano pile di flyers e propagandando falsi Erasmus Parties per il centro storico. Erano i tempi d’oro di un St.Andrews sempre pieno il venerdi e del Tha Tha Gruff ( sarebbe troppo prolisso spiegare in questa sede il significato di sigle, delirazioni etiliche e modi di fare/dire, per cui lascerò tutto alla vostra libera intermpretazione ) , poi diventato con il passare degli anni prima un poker di accaniti PR sempre avvezzi a nuove conquiste ( non credeteci troppo ) , poi un trio con l’inserimento del Refer, personaggio di cui si sono adesso perse le tracce.

Il passo da PR a Cool Hunter è breve e dopo una certa predilezione per l’abbigliamento eccentrico, molto vistoso e sicuramente alla moda quel paio di occhialoni neri sono diventati per Mix un logo da indossare, un simbolo forte per renderlo fuori dagli schemi ed oltre la massa.

Tornando a bomba sul progetto, la T-Skirt è una maglia indossata al contrario, un capo cool che assume le caratteristiche di una gonna che può essere fissata con una zip, dei bottoni o quant’altro possa passare tra le fronde creative del cool hunter cosentino. 

Per promuovere questo innovativo brevetto Mix ha organizzato alcune sfilate abusive tra i quartieri più cool di Londra , tra South Kensington e le location scelte per la London Fashion Week lo scorso settembre, ritagliandosi a bordo di un tappeto rosso uno spazio tra le grandi firme della maison più quotate, facendo sfilare la prima collezione griffata MiX.

Una frizzante creatività, mista ad un talento spregiudicato hanno permesso a Mix di crearsi una certa immagine nella fashion-society, arrivando ad avere  visibilità mediatica grazie articoli su testate come GLAMOUR o il blog di MODELAND, famoso fashion-format trasmesso da ALL MUSIC e presentato da Jonathan.

Inoltre , succulenti progetti bollono in pentola per il nostro Marco : collaborazioni con maison in Danimarca e realizzazione di nuove collezioni sono alcuni degli scenari possibili per il nostro creativo. 

Oltre alle attività di fashion stylist Marco è un attento e curioso cool hunter : spulcia il web con certosina passione per scovare ad ogni angolo della terra nuovi talenti o creativi già affermati, per dare vita ad una nuova fattoria creativa in grado di sfornare nuove idee per un mondo sempre in movimento.

Non resta che fare un enorme in bocca al lupo a Mix ed indicare in modo doveroso il link per il suo blog, un universo in cui potrete essere cool seguendo la scia dei suoi magici occhialoni…

http://mixmixmix1981.spaces.live.com/

Stay Tuned!

 




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